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Benvenuti su AIKIDO PONTE DI PIAVE - Treviso - Veneto - Italy
QUESTA SCUOLA RICERCA LA PRATICA DELL'AIKIDO SECONDO GLI INSEGNAMENTI DI "O SENSEI" MORIHEI UESHIBA, ISPIRANDOSI ALLA DIDATTICA DI MORIHIRO SAITO "SENSEI", ULTIMO FRA GLI ALLIEVI PREDILETTI DI "O SENSEI" CHE, PER SUO VOLERE E' STATO IL CUSTODE DEL DOJO DI IWAMA DOVE L'AIKIDO E' NATO
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Locandina Za Zen

Si richiede NECESSARIAMENTE conferma al n. 347 71 06 620 entro il 19/10/2014. Nel caso in cui non si fosse raggiunto un numero necessario di presenze tale evento sarà ANNULLATO. Grazie per la vostra collaborazione.

 

“Cos’è lo Zen: meditazione da posizione seduta. Occorre scegliere un posto dove sedersi che sia tranquillo, non troppo caldo né troppo freddo, e poi indossare un abito ampio, comodo. Scelto un cuscino consistente, occorre sedersi su di esso a gambe incrociate, per quaranta minuti circa, anche se all'inizio è possibile sedersi per un periodo minore. La posizione da assumere è quella del loto completo: il piede destro che poggia sulla coscia sinistra e il piede sinistro che poggia sulla coscia destra. Tale posizione ha una valenza sia simbolica che pratica. Da un lato infatti simbolizza il loto, il fiore che, pur affondando le sue radici nella melma, si leva alto verso il cielo con i suoi petali arancioni, colore del sole nascente e della rinascita spirituale. Dall'altro invece la posizione del loto è estremamente pratica perché salda, stabile.
La schiena deve essere mantenuta bene dritta, le mani toccano con il taglio interno l'addome e la sinistra poggia sulla destra.
Le spalle devono essere rilassate e i gomiti distanziati dal corpo. Gli occhi, a differenza di altre scuole meditative, vengono tenuti aperti, e questo per il semplice motivo che il mantenere gli occhi chiusi, anche se all'inizio della seduta può risultare molto calmante, di fatto poi induce sonnolenza. Di solito si chiudono gli occhi quando si vuole dormire.
Ma cosa fare durante zazen? Si tratta fondamentalmente di focalizzare la propria consapevolezza su due cose: la postura e il respiro, le due ali su cui vola la meditazione.
Innanzitutto bisogna tornare costantemente alla posizione. Occorre sentire il proprio corpo mentre mantiene una corretta postura.
Una corretta postura deve poi essere vivificata da una corretta attenzione al respiro.
Normalmente la mente discorsiva è persa in continui confronti, progetti futuri o ricordi passati: una rapida occhiata al momento presente e subito parte il "film" interiore, una carrellata di pensieri che distolgono dalla realtà. E parlare di realtà non è esagerato poiché, a pensarci bene, il passato è passato, il futuro deve ancora essere: solo la dimensione del presente effettivamente è, esiste, è reale. Ora, la mente discorsiva persa nei suoi pensieri fa vivere l'essere umano come un fantasma, alienato dal momento presente nel quale la vita si attua.
La pratica Zen, con il suo vigoroso richiamo alla presenza educa alla capacità di esserci, di esserci completamente, e permette al praticante di scoprire una dimensione sconosciuta anche se già presente di fronte agli occhi: la realtà vibrante del momento presente, nel quale è possibile scorgere il proprio Sé originale, natura misteriosamente sottile della vita che ci unisce in maniera inscindibile a tutti gli altri esseri.
Il semplice fatto di sedersi con tutto se stessi (o shikantaza in giapponese) vuol dire accettare e dunque comprendere la propria reale natura. La reale natura, o natura originale del Sé è comune a tutti gli esseri. Accettare e comprendere tale natura con la sola mente è impossibile, occorre accettarla, sentirla, assimilarla anche con il corpo: ecco perché si dà tanta importanza alla pratica dello zazen dove tutto il corpo e tutta la mente sono concentrati sulla postura.
Quando si è seduti, semplicemente seduti, gustando il silenzio e l'immobilità dello zazen, è possibile osservarsi, conoscersi, accettarsi e riconoscersi connessi e interconnessi con il resto del mondo. “ Kôdô Sawaki Roshi

Questa è solo un’introduzione di cosa sia questa pratica…

Terminate queste meravigliose vacanze? Vi siete rilassati? Ve la siete goduta questa fantastica NON estate? Beh se proprio non è andata così bene, vi posso consolare con una buona notizia.

MERCOLEDI' 3 SETTEMBRE INIZIAMO.

Consueto orario, cioè dalle 20.00 alle 21.30.
Scaldate i motori, lucidate i keikogi, spolverate le cinture e affilate le armi, vi aspettiamo.

Per coloro che volessero conoscere questa meravigliosa arte marziale siete invitati fin da subito ad entrare nel gruppo e provare una nuova entusiasmante esperienza .

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!


Nei momenti di relax vi voglio consigliare una interessante lettura di un fantastico libro scritto dal nostro M° Giancarlo Giuriati che vi esporrà una panoramica partendo dal Takumusu Aikido fino al Budo in generale ma visto da una prospettiva diversa dalla consueta narrativa sulle arti marziali.

libro giuriati

Questi i link per poterlo acquistare: Lulu.com e Kataweb oppure se volete contattare direttamente l'autore per farvelo mandare autografato questo è il collegamento: .
Buona lettura e buone vacanze per rivederci a settembre più pronti che mai per una nuova avventura nel fantastico mondo dell'Aikido.



 

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Interessante scritto del M° Fausto De Compadri sul concetto di vuoto nell'Aikido


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