All We need is … Aikido!
Sarebbe stato meraviglioso se la mattina del 29 maggio scorso in palestra a Ponte di Piave ci fossero stati tutti gli Aikidoka d’Italia! Ma proprio tutti, a prescindere dallo “stile” praticato e dal “grado”. Kyu, Yudansha, Maestri, con più dan, con meno dan, con più nomi propri o con uno solo, così, nessuno escluso! Li avrei voluti tutti lì a vedere all’opera Leonida, Paolo 1, Paolo 2, Sandra, Manuela e Cristina, che spettacolo!
Ma andiamo per ordine: dunque, il calendario delle attività federali Fijlkam per il 2010 annunciava il II° Stage Nazionale di Aikido a Ponte di Piave (TV), e l’evento è stato pianificato dall’A.S. Judo-Aikido Ponte di Piave quale coronamento dei festeggiamenti per il decennale d’attività. A dare ampia soddisfazione per gli sforzi profusi dagli organizzatori, il 29 e 30 maggio nella palestra di Via Tommaseo si sono ritrovati un centinaio di praticanti provenienti da tutta Italia. Peraltro, come ormai da qualche tempo, ad ennesima conferma della lungimirante “politica” avviata dalla federazione, anche questo Seminario presentava una platea assai eterogenea. Infatti, a calcare il medesimo tatami vi erano partecipanti provenienti da “stili” e scuole differenti, fra le quali delle nuove reclute nella FIJLKAM, il cui messaggio continua a raccogliere adesioni.
Naturalmente a dettare tempi, modi e temi dello stage non poteva che esserci il Direttore Tecnico Nazionale del Settore Aikido della Federazione nonché «memoria storica» dell’Aikido italiano, M° Fausto De Compadri, (o per dirla proprio tutta, M° De Compadri Dr. Fausto, che non crediate!), cui va il merito di aver pensato alla fijlkam come la “casa” di tutti gli Aikidoka italiani. Superfluo dire che anche questa volta De Compadri Sensei non ha di certo deluso le attese, e lo ha fatto com’è nel suo stile, senza scomodare filosofia, metafisica e, soprattutto, senza tanti discorsi, ma con il rigore tecnico dettato da una conoscenza enciclopedica dell’Aikido e con la massima disponibilità verso chiunque, cosa questa che segna un solco profondo con i tanti sensei “a la carte” in circolazione (il cui contegno è più da mestieranti che da maestri), anche se blasonati. E’ vero che non tutti afferrano all’istante che la didattica del Maestro De Compadri s’indirizza all’insegnamento dei principi dell’Arte e che le tecniche dimostrate sono un mezzo e non il fine, ma è solo questione di tempo.

Naturalmente allo Stage era presente l’intera Commissione Tecnica Nazionale, calorosamente salutata dal Presidente del Comitato Regionale FIJLKAM Veneto M° Giosuè Erissini, cui peraltro vanno le più vive congratulazioni per la promozione a VII° dan di Judo.
Ma tornando a quanto detto all’inizio, uno degli eventi clou della manifestazione è stato la presentazione ufficiale, con tanto di dimostrazione pratica, del progetto «aikido e diversamente abili», una lodevole iniziativa pensata ed avviata dai nostri amici di Vittorio Veneto. Ricordate la frase pronunciata da O’Sensei al giovane Morihiro Saito quando si presentò per la prima volta al dojo di Iwama "...ti insegnerò a diventare un uomo migliore ed a servire onestamente la società..."? Beh, credo che Luca Gri, Sandro Lucagnano ed i ragazzi dell’Aikido Vittorio Veneto che a vario titolo partecipano al progetto agiscano certamente in ossequio al dettame del Fondatore. Oddio, è anche vero che Morihei Weshiba soleva ripetere che "gli dei non concedono la grazia a chi parla troppo", (specie se di sé stessi, aggiungo io), ma questa è un’altra faccenda. Certo è che l’aver visto in prima persona cosa stanno facendo questi ragazzi e l’incondizionato prodigarsi dei protagonisti è qualcosa che lascia il segno! Sembrerò scontato, ma è davanti a realtà come queste che acredini e malevolenze si ridimensionano dimostrandosi per ciò che sono e qualificandone parimenti gli artefici. Meritatissimo, dunque, il plauso per istruttori ed allievi, sperando però che, oltre ai dovuti elogi, le competenti Autorità trovino anche qualche risorsa da devolvere al progetto; d’altronde … non di soli encomi vive l’Aikido! Ovviamente in occasioni importanti come uno stage acquista particolare rilevanza anche l’aspetto conviviale, in cui si ha la graditissima opportunità di rinverdire amicizie e di stringerne delle nuove, condividendo momenti al di fuori del tatami in cui conoscersi, divertirsi e scambiarsi idee ed opinioni, ed anche questo compito è stato, diciamo, ampiamente e briosamente onorato.
Grazie di cuore a Fabio, Andrea, Daniele, Marco ed Eleonora, Stefano, Silvia (… nonostante tutto …), Giorgio ed a quanti hanno voluto onorarci della loro presenza, speriamo di rivederci presto. Altresì, l’auspicio di tutti noi è di ritrovare quanto prima Massimo Aviotti Sensei, il Maestro Francesco Verona e, con l’augurio che torni presto a calcare il tatami, la Maestra Vera Casolari: a loro un affettuoso abbraccio ed un sentito ringraziamento. Infine, «last but not least», Domo Arigato Gozaimashita a Fausto De Compadri Sensei, da tutto il Takemusu Aikido fijlkam del Veneto e nostro personale. Magari mi ripeto, ma credete, egli è un vero esempio da seguire! Quanto successo mi fa venire in mente una famosa canzone dei Baronetti da Liverpool, (quella che inizia sulle note della “marsigliese” per intenderci), il cui titolo, debitamente riveduto e corretto diventa «All We Need is Aikido» e riassume la bramosia che si prova per questa ineguagliabile ed incantevole Arte Marziale … che sia grave?
Lorenzo Toffoletto.
visita la galleria fotografica
|
|
Silvia San è
diventata Sensei
Com’è d’uso, anche alla fine del III°
Stage Nazionale di Aikido 2009, tenutosi a Marina di
Massa, si sono svolti gli esami Federali di graduazione “dan”.
Si potrebbe obiettare che ciò non è nulla di particolarmente eclatante
se non fosse che fra gli esaminandi vi era anche una certa Silvia
Morisi,
e non un’omonima, ma proprio lei, quella che ben conosciamo! Ebbene,
per farla breve, la nostra Silvia ha brillantemente superato l’esame
meritandosi il IV° dan, mica bruscolini!
Già,
nonostante qualche fastidioso acciacco, dimostrando una tecnica ed una
grinta invidiabili Silvia ha deliberatamente strapazzato
il malcapitato uke eseguendo tutto il programma previsto senza batter
ciglio, lei.
Il povero Sandro Lucagnano, ovvero l’uke di
cui sopra, invece alla fine era piuttosto provato anche se, ad onor del
vero, le ha prese
con stile. Tutto bene dunque? Direi di si … beh … ecco … forse l’unico
appunto è che una volta saputo l’esito dell’esame, la neo promossa non
ci ha più degnati della sua attenzione, interloquendo solo con i
potentati presenti. Della serie: è IV° dan da 5 minuti e già non ci
fila più!
Scherzi a parte, a Silvia Morisi vanno i più calorosi
e sinceri complimenti per l’alto risultato raggiunto da parte del
M° Giancarlo Giuriati, di tutto l’Aikido Ponte di Piave
e miei personali. BRAVISSIMA SILVIA!!!
Lorenzo Toffoletto
|